Provenienti dalla Cina sono state sequestrate nel porto di Gioia Tauro dai finanzieri del Gruppo gioiese insieme a funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli-Svad, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi. Le calzature, destinate formalmente in Albania, erano occultate in un contenitore imbarcato nel porto cinese di Ningbo.
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