La reliquia è stata portata via insieme a una croce nel furto sacrilego commesso nel piccolo santuario alle falde del Gran Sasso a San Pietro della Ienca nell’aquilano. A darne il presidente dell’associazione culturale “San Pietro della Ienca”, Pasquale Corriere, secondo cui la reliquia depredata è una delle poche con il sangue del pontefice polacco al mondo.
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo. Nella chiesetta di San Pietro che ne ospitava le reliquie, Giovanni Paolo II si era recato molte volte, in occasione di diverse escursioni sul Gran Sasso. Nel 2011, in suo onore, l’edificio era stato eretto a Santuario, dedicato proprio al Papa polacco.
Percoto, tragedia nella casa di riposo: la figlia avrebbe colpito l’anziano padre con un coltello…
La testimonianza di Attilio Carbone, da Long Island, New York, a 30 miglia da Manhattan…
Un traguardo speciale per uno dei volti più popolari di Radio Italiana 531, co-conduttore di…
Nel marketing moderno non vince chi “fa più rumore”, ma chi intercetta il bisogno nel…
Asfalti, marciapiedi, sicurezza degli attraversamenti e cantieri anche di notte: il Comune di Pisa fa…
Roma, 8 ottobre 2026 - Sala Capitolare del Senato, Palazzo della Minerva Il…