Il pugliese di 32 anni è stato arrestato con l’accusa di usura, tentata estorsione, danneggiamento e minaccia aggravata. Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia della presunta vittima che ha raccontato di aver avuto in prestito una somma di denaro, due anni fa, da Michele Mansi il quale avrebbe continuato a tormentarlo anche dopo la completa restituzione dei soldi prestati e dei relativi “interessi” pattuiti. Gli investigatori hanno trovato un assegno bancario in bianco, postdatato e firmato dal titolare di un’azienda locale, rilasciato all’indagato come garanzia per un prestito effettuato; la matrice di un assegno intestato ad un commerciante di calzature. I poliziotti hanno anche trovato un’agendina in cui erano riportati tutti i conteggi, dai quali si può individuare la data del prestito e quello della scadenza con un esoso incremento economico rispetto alla somma prestata, tasso di interesse più che usurario. Al termine delle indagini il gip del tribunale di Foggia ha deciso l’arresto di Michele Mansi.
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, Piazza Dante rappresenta…
Nel mercato del lusso il prodotto inizia a parlare prima ancora di essere visto. Un…
Da “slopaganda” a nuova frontiera della comunicazione politica: il caso del video generato con l’IA…
Dopo 62 anni di radio negli Stati Uniti, il grande comunicatore italoamericano originario di Cosoleto…
Un anfiteatro dell’antica Roma, i protagonisti della politica italiana trasformati in personaggi di un’altra epoca…
La cerimonia di premiazione della finale del Mondiale 2026 ha regalato anche un'immagine destinata a…