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Firenze, Dichiariamo illegale la povertà

La commissione comunale Pace riunita congiuntamente all’omonima commissione provinciale ha ascoltato il professore Riccardo Petrella, dell’università Cattolica di Lovanio in Belgio, promotore dell’Università del Bene Comune che ha illustrato ai consiglieri i contenuti della campagna “Dichiariamo illegale la povertà (DIP)” All’incontro ha portato il suo contributo anche l’assessore regionale Salvatore Allocca. “L’obiettivo che ci siamo dati – spiega la presidente della commissione Pace Susanna Agostini (Pd)- è di assumere un formale impegno istituzionale sul tema della riduzione della povertà, intesa in senso di disuguaglianza all’accesso ai sevizi primari. Casa, salute formazione e lavoro e territorio, sono la vera ricchezza delle persone. Le statistiche confermano come l’accesso ai servizi subisce un calo numerico proporzionalmente alla riduzione delle risorse economiche messe a disposizione delle comunità locali. Le amministrazioni comunali devono reinventare una propria centralità su queste questioni, riscoprendo il ruolo dei sindaci come soggetti responsabili del benessere della comunità rappresentata. Faremo un atto da portare all’approvazione del Consiglio che su questi importanti temi promuova una inedita attenzione come “profezia futura”, per garantire cittadinanza di uomini e donne, inclusiva di democrazia, diritti e libertà. Firenze potrebbe essere locomotiva di un movimento istituzionale che coinvolga gli altri comuni della Toscana , passando anche attraverso la Provincia, o l’area metropolitana. Dobbiamo , come sostiene la campagna, affrontare “i nessi” intercomunali del cambiamento produrre nuove politiche locali condivise. L’obiettivo temporale è il 2018, per quella data secondo i promotori della campagna, l’assemblea generale dell’ONU dovrebbe approvare, a 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani una risoluzione che stabilisce che gli Stati membri s’impegnano a mettere fuori legge i fattori strutturali all’origine dei processi d’impoverimento nel mondo. Firenze – conclude Susanna Agostini – ha cominciato nel 1975 questo importante percorso consapevole del significato profondo che hanno iniziative di questa portata quando sono abbracciate totalmente da Città, che come la nostra, sono da sempre promotrici di pace e coesione sociale”.

Redazione

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