“È un vero e proprio disastro ambientale quello che si sta consumando nel cuore dei Calanchi. Fuoriuscita di percolato, teli protettivi rotti, lavori non autorizzati, probabilmente per riparare o coprire i danni causati da uno smottamento. Quello che si sta verificando nella discarica di Aliano, secondo la documentazione in nostro possesso, ha dell’incredibile, soprattutto perché il tutto avviene nel silenzio e nell’immobilismo delle istituzioni preposte”. Èquanto affermano i segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e Giuseppe Giordano, sostenendo che la vicenda fu già rilevata a luglio e da allora è addirittura peggiorata. “Inoltre anche i valori di Alluminio, Manganese, Azoto Nitroso e del Saggio di tossicità acuta, rilevati dalle indagini del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, sono ben oltre i valori limite consentiti. Per questo l’Ugl – concludono i sindacalisti – chiede l’immediata chiusura del sito in cui si trova la discarica di Aliano, la bonifica dell’area e la condanna al pagamento dei danni da parte dei responsabili”.
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