“Apprendiamo con gioia che si è risolta positivamente la querelle tra il neo assessore Franconi e il consigliere Santarsiero “il crocifisso rimane nella stanza dell’assessore”. Un grazie a Vito Santarsiero. All’assessore invece vorremmo brevemente illustrare un po’ di storia dei Lucani per meglio orientarla sulle scelte. Da sempre la Basilicata è stata terra di accoglienza, da sempre nei nostri luoghi pubblici si è garantito il democratico esercizio della libertà di religione senza mai pensare di eliminare dalle pareti il Crocifisso che è storicamente simbolo di libertà e di accoglienza”. Ad affermarlo il consigliere regionale di ‘Fratelli d’Italia’, Gianni Rosa, e l’esponente di ‘Officina Basilicata’ Marina Buoncristiano, i quali precisano che “ovviamente rispettiamo, in nome dell’inclusione, le più intime scelte religiose dell’assessore Franconi e sommessamente Le consigliamo di cambiare rapidamente passo”. “E’ stata chiamata qui, in Basilicata – sottolineano Rosa e Buoncristiano – per “fare”, un fare rivolto al bene dei Lucani e per bene intendiamo provvedimenti mirati al miglioramento della sanità pubblica, del welfare, della qualità della vita delle famiglie lucane. Non certo è stata chiamata per occuparsi delle anime, per quel compito sono state chiamate altre persone molto più competenti ed autorevoli dell’Assessore stesso”. “Come gesto del “fare”- concludono Rosa e Buoncristiano – non va bene”.
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