Indagini i corso sulla morte apparentemente naturale di una bimba di un mese, figlia di padre kosovaro e madre macedone, entrambi ventunenni disoccupati. La coppia, con la gemellina della piccola e un’altra figlia di due anni, vive in una casa della prima periferia, in tre stanze, insieme ad altre 11 persone, tra cui la nonna paterna, 41 anni. Il decesso è di domenica mattina e il pm di turno Massimiliano Rossi ha disposto l’autopsia.
Il nucleo familiare è seguito dai servizi sociali. Dalle prime informazioni nell’appartamento il riscaldamento sarebbe regolarmente funzionante e le bambine, nate il 13 novembre, sarebbero state sottoposte a visite mediche in precedenza, e non avevano problemi. Sul corpo non ci sono segni di violenza.
La madre si è accorta del decesso domenica mattina, verso le 5, quando si è alzata per allattare l’altra bambina che piangeva. La piccola non dava segni, era rigida e fredda. È stato subito avvisato il 118 che ha constatato la morte. È poi intervenuta anche la polizia. Dell’autopsia si occuperà il medico legale Sveva Borin.
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