Su disposizione del magistrato di turno Roberta Licci, il corpo è stato portato nell’obitorio dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce in attesa dell’autopsia. Gli inquirenti non tralasciano alcuna pista, anche se l’ipotesi che si tratti di un immigrato clandestino morto durante uno sbarco lascia perplessi. Sul corpo non vi sarebbero segni evidenti di violenza.
Il cadavere dell’albanese di 25 anni è stato trovato da un uomo che faceva footing sulla spiaggia di Torre Veneri, a circa 2 km dalla marina di San Cataldo. Dopo la segnalazione al 113, sul posto sono arrivati agenti della Questura.
L’identificazione della vittima è difficile. Il volto e la parte superiore del corpo appaiono scheletrite. Frugando nei jeans indossati dal giovane sono stati trovati una patente di guida, la carta d’identità e il passaporto, tutti intestati a Mario Yaku, che dalle banche dati delle forze di Polizia non risulta sia mai arrivato in Italia.
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