“La morte di Nelson Mandela mi colpisce profondamente. Il suo esempio è stato fonte di ispirazione e insegnamento per molti. E anche di grande ammirazione. Ricordo quando nei miei colloqui con il cardinale Martini gli chiesi chi, per lui, fosse la persona da ammirare. La sua risposta, senza esitazione, fu proprio Nelson Mandela. Perché, mi disse, dopo tutti gli anni di sofferenze non provava rancore per nessuno. Ecco, queste parole rendono perfettamente il significato che la figura di Mandela ha rappresentato per tutto il mondo nella seconda metà del secolo scorso. Una fonte di ispirazione per politica, diritti e cultura”
Con queste parole il sindaco di Roma Ignazio Marino ha ricordato il padre della lotta contro la segregazione razziale in Sudafrica.
Insignito del Premio Nobel per la pace nel ’93, Mandela – dal suo popolo chiamato Madiba, titolo onorifico attribuito agli anziati del suo clan – ha ricevuto l’11 novembre 1982, mentre era detenuto a Robben Islandla, la cittadinanza onoraria di Roma. A rappresentarlo, davanti al Consiglio Comunale, allora retto dal sindaco Ugo Vetere, fu Alfred Nzo in quel periodo segretario generale dell’African National Congress. Mandela è poi stato in visita ufficiale in Campidoglio nel 1990 e nel 1998.
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