L’uomo di 55 anni, di origine catanese, è un “project manager” per la Gitto Costruzioni, società edile siciliana impegnata nella costruzione di un ponte sul Niger tra le città di Onistsha e Asaba. La prima ipotesi circolata era che si fosse trattato di un sequestro da parte del Mend, il gruppo di guerriglieri attivo nella regione del Delta del Niger, ma ora sembra che il tecnico sia nelle mani di una banda criminale del luogo che punterebbe a ottenere un riscatto.
La notizia trova conferma alla Farnesina che ha già attivato tutti i canali per “una soluzione positiva del caso” su cui “si chiede il massimo riserbo”. Il ministero degli Esteri è in contatto con la famiglia del rapito.
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