Sotto chiave beni immobili, auto, moto, quote societarie e conti bancari nella disponibilità di Ernesto Diotallevi, di altri componenti della sua famiglia, tra cui la moglie Carolina Lucarini, i figli Mario e Leonardo e di alcuni prestanome.
Il ruolo criminale di primo piano di Ernesto Diotallevi sarebbe “da lungo tempo cristallizzato negli atti processuali di numerose inchieste, che hanno evidenziato l’illecito accumulo di grossi proventi che sarebbero tuttora nella sua disponibilità”. Così rilevano gli inquirenti. In qualità di esponente di spicco della banda della Magliana, negli anni scorsi il boss sarebbe giunto a conquistare il consenso anche di vari capimafia siciliana, come confermato anche da più pentiti.
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