La Sala Umberto ospita fino al 17 del mese lo spettacolo “Lo sfascio” con la regia di Saverio Di Biagio e Gianni Clementi. Fosco e’ il proprietario di uno sfascio, coniugato con una giovane donna ,che tradisce continuamente , dalla quale ha avuto un figlio. Il suo passato non e’ cristallino ma a peggiorare la situzione e’ Ugo, poliziotto corrotto che, a causa di un debito di gioco, lo costringe a partecipare ad una rapina. Altro protagonista e’ Luciano, personaggio miserabile, disposto a tutto pur di uscire dalle situazioni inquietanti nelle quali si va a cacciare. Figura sempre presente e’ Manlio, fratello di Fosco, con problemi mentali che sembra avere un mondo tutto suo ma che in realta’ capisce piu’ di quanto si immagini. La performance e’ amara, realista ed il finale ricorda i film di Pedro Almodovar. La societa’ e’ allo sfascio e la vita continua, ma a che prezzo? Discreto Nicolas Vaporidis aiutato dall’accento romano. Alessio Di Clemente appare ,dopo diverso tempo, aver trovato un personaggio che gli calza a pennello. Un po’ troppo carico Riccardo De Filippis ed un pesce fuor d’acqua Jennifer Mischiati di bell’aspetto ma non dalla presenza scenica. Il re Mida Augusto Fornari trionfa e copre i colleghi, come al solito. Il ruolo di Manlio lo sente ma cio’ che e’ piu’ importante lo trasmette ed il pubblico lo riceve, ogni sera, con un sonoro applauso.
Le indiscrezioni su possibili dimissioni di Giorgia Meloni nel marzo 2027 riaprono il dibattito sulla…
Atar è molto più di una semplice città: è la porta d’ingresso verso il deserto…
Curia: "Seconda città più inquinata d'Italia e crollata nella qualità della vita. Multe annullate dai…
Dall’arte contemporanea alla memoria storica, dalla filosofia alla legalità, fino alla musica, alle tradizioni mediterranee…
Un milione di londinesi raggiunti dalle iniziative di prevenzione e un calo del 55% dei…
Un ricercatore specializzato in Islam politico, un percorso accademico in Scienze politiche e collaborazioni giornalistiche.…