A darne notizia lo stesso ente previdenziale in una nota stampa in cui spiega che esiste da anni una procedura che impedisce il recupero di “indebiti irrisori” sotto la soglia di 12 euro.
“Nel caso del signor Casali, con il quale l’Istituto si scusa per il disagio provocato – è scritto nel comunicato – questa procedura di salvaguardia non è stata correttamente attivata ed ha provocato l’indebita richiesta di restituzione per il valore di un centesimo di euro; provvedimento che è stato annullato d’ufficio.
Sulla questione l’Inps ha avviato una indagine amministrativa interna per evitare che simili incresciosi episodi possano tornare a ripetersi. Al termine dell’inchiesta di audit è stata individuata la responsabilità dell’operatore, che verrà sanzionata, e del mancato controllo da parte del direttore della sede Inps di competenza, che è stato rimosso e destinato ad altro incarico”.
“Giustizia” è fatta dunque per Enrico Casali, pensionato di 84 anni di Riccione, che si era ritrovato con una lettera Inps di richiesta di rimborso di un cent per eccedenze non dovute.
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