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Trieste, blitz di Greenpeace alla Barcolana

La storia manifestazione ha visto i riflettori accesi per la protesta degli ambientalisti. Nel mirino il team Esimit 2 Europa, la barca di 30 metri (ex Alfa Romeo) dell’imprenditore sloveno Igor Simsic sponsorizzata da Gazprom, “abbordata” da Greenpeace, al termine della 45a Barcolana. Lo sponsor si attendeva azioni dell’associazione ambientalista. Su ciascuna della barche e gommoni di appoggio al team erano stati piazzati due agenti di sicurezza. E stata una Barolana “dimezzata” per la decisione del comitato di regata di interrompere anzitempo la gara, per poco vento.

La Barcolana ha superato le due mila iscrizioni anche se in questa edizione si è fermata poco sotto i 1600 partecipanti. La regata è stata caratterizzata da pochissimo vento, quasi nullo, e questo ha fatto scattare il piano “anti-bonaccia”, per evitare che arrivassero in tempo utile solo una quarantina di barche. Così, dopo poco più di 2 ore, il comitato di regata ha alzato la bandiera del percorso ridotto.

Ha vinto Esimit 2 Europa, che ha passato la seconda boa, il traguardo improvvisato, con un tempo di 2 ore 16 minuti, aggiornando così il suo palmares, che vede quattro vittorie consecutive alla Barcolana e 28 primi posti, anche questi consecutivi, in diverse regate, dal suo debutto nel 2010. Secondo è risultato il Tp52 Aniene, dell’omonimo circolo romano, che aveva a bordo il velista triestino Stefano Spangaro; terzo Tuttatrieste con List, dello skipper Roberto Distefano. Si sono lasciati dietro campioni come Vasco Vascotto (5° su Robertissima III), Mitija Kosmina (11° MiniJena), Frabcesco de Angelis l’ex skipper di Luna Rossa (13° con Menomale +38).

La sorpresa è stato l’assalto tentato di Greenpeace. In più riprese, gli attivisti dell’associazione ambientalista, su un gommone, hanno cercato di affiancare Esimit 2 Europa, ma sono stati respinti dagli agenti di sicurezza Gazprom e quindi dalle Forze dell’Ordine.

A Triste anche Greenpeace, però, è stata colta di sorpresa dalla decisione del comitato di regata di ridurre il percorso di gara. L’attacco doveva essere portato con più gommoni, ma il repentino volgersi della competizione ha costretto gli ambientalisti a intervenire con un solo mezzo. Gli attivisti sono stati poi fermati dalla polizia e condotti in Questura.

Redazione

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