Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Verona nell’ambito di un’inchiesta su operazioni di finanza derivata stipulate dal Comune veneto. La somma sarebbe, secondo gli inquirenti, un illecito profitto realizzato ai danni del Comune, che nel corso degli anni ha stipulato contratti derivati per oltre 256 milioni euro. Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza, coordinate dal sostituto procuratore Giulia Labia della Procura di Verona, hanno portato all’emissione di un decreto di sequestro preventivo, firmato dal Gip Rita Caccamo. Secondo l’ipotesi investigativa, la banca d’affari avrebbe dolosamente indotto il Comune di Verona a ristrutturare il suo debito con la sottoscrizione di derivati (swap), per oltre 256 milioni di euro, omettendo di indicare commissioni occulte per oltre 15 milioni di euro, facendo così venir meno al Comune le condizioni di convenienza economica dell’intera operazione finanziaria.
Tre funzionari dell’istituto di credito internazionale sono indagati per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
Da “slopaganda” a nuova frontiera della comunicazione politica: il caso del video generato con l’IA…
Dopo 62 anni di radio negli Stati Uniti, il grande comunicatore italoamericano originario di Cosoleto…
Un anfiteatro dell’antica Roma, i protagonisti della politica italiana trasformati in personaggi di un’altra epoca…
La cerimonia di premiazione della finale del Mondiale 2026 ha regalato anche un'immagine destinata a…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi che da ore sta mettendo in ginocchio il territorio di…
Una settimana all'insegna della grande musica, del teatro e della partecipazione culturale diffusa. Dal 21…