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Il turismo cerca nuove vie per il rilancio a Parigi

Quello del turismo è un settore sempre in fermento, alla ricerca costante di nuove idee per crescere, evolversi e soddisfare le esigenze di un pubblico ogni giorno sempre più diversificato. Proporre nuove offerte voli non sempre rappresenta una garanzia di successo, vista l’ampia concorrenza e per questo ben 30.000 operatori nel settore si ritrovano a Parigi per la più grande fiera del turismo, ovvero il Top Resa, arrivata al 35mo anno di vita. L’evento si svolge presso il Parco di Porte de Versailles e riunisce 1200 marchi francesi e internazionali, 160 destinazioni e 60 tour operator. Per gli operatori turistici italiani, sono disponibili sempre voli Milano Parigi per partecipare a questo importante evento e confrontarsi con realtà transalpine e di tutto il mondo. Il momento per i tour operator non è affatto facile a causa della crisi economica che ha investito diversi paesi europei e non solo, oltre ai problemi politici e sociali che hanno colpito diverse destinazioni turistiche come la Turchia e l’Egitto. In Italia peraltro oltre alla crisi, bisogna avere a che fare con una burocrazia asfissiante e una tassazione in europa seconda solo alla Finlandia, dove però i servizi costano di meno e sono infinitamente più efficienti. In Italia si paga pesantemente anche l’aver voluto puntare sullo status simbol della macchina, cosa che ha aumentato la spesa pro capite e soprattutto indebolito il sistema di trasporti, oggi devastato da ritardi, vetture vecchie e inefficienze a vari livelli. Diversi Paesi hanno approfittato dell’occasione del Top Resa per lanciare messaggi di rassicurazione al pubblico, visto che ad esempio l’Egitto ha richiesto un audit sulla sicurezza dei turisti a una società indipendente francese, così da tranquillizzare per quanto concerne la sicurezza delle destinazioni turistiche. Località come Luxor in Egitto, un tempo gremite di turisti, oggi sono praticamente delle città fantasma. Per quanto concerne la Giordania, questa è sicura, visto che ci sono state delle proteste ma nessuno è rimasto ferito. Anche Haiti continua a pagare economicamente quanto successo nel terribile terremoto del 2010 e una delegazione giudata dal ministro del turismo francese Stéphanie Villedrouin è giunta al Top Resa per divulgare quella che è la situazione attuale per quanto concerne i servizi e la sicurezza.

Redazione

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