Una brutta storia di femminicidio. Una ragazza appena ventenne ferita per due volte dal suo convivente, che ha deciso di non denunciarlo. Dopo una settimana di agonia è deceduta in ospedale. Il suo convivente nel corso di un litigio, ha impugnato una pistola e ha sparato conficcandole un proiettile al fianco sinistro che le ha poi perforato un rene. Lei non si è curata da sola senza chiedere l’intervento di un medico e non lo ha denunciato. La mattina seguente lui ha premuto nuovamente il grilletto colpendola all’emitorace sinistro. Dopo una settimana di agonia in ospedale, nel reparto di rianimazione del “Santissima Annunziata” di Taranto, Ilaria Pagliarulo è morta. Il suo fidanzato, Cosimo De Biaso, 24 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Statte. Dovrà ora rispondere di omicidio.
Da tempo la ventenne era vittima di violenze, angherie e percosse da parte del compagno ma non aveva mai presentato denuncia. Cosimo De Biaso il 16 settembre sparò anche un colpo di pistola, andato a vuoto, contro l’automobile della madre della sua convivente, che stava seguendo l’ambulanza del 118 sulla quale si trovava la ragazza ferita.
Il Gip Pompeo Carriere, dopo la convalida dell’arresto ha emesso nei confronti di De Biaso una ordinanza di custodia cautelare in carcere sottolineando che il giovane “ha dimostrato di essere soggetto portatore di una spiccatissima e assolutamente allarmante inclinazione alla violenza” e di non avere “scrupolo di utilizzare con disinvoltura armi da fuoco”. “Lei mi esasperava”, ha detto l’indagato agli investigatori e ha aggiunto di aver sparato contro di lei una sola volta, la mattina di lunedì scorso, 16 settembre. La difesa di De Biaso ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di ricorrere a una perizia psichiatrica.
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