A fare la scoperta Carabinieri, Vigili del Fuoco e i tecnici dell’Arpac che li hanno trovati a una profondità di circa 9 metri in un terreno adiacente via Sondrio. I fanghi industriali contenuti nei fusti sbriciolati saranno sottoposti a controlli per accertare se siano o meno radioattivi. Gli scavi proseguiranno perché si ritiene che non tutto il materiale interrato dalla camorra sia finora venuto alla luce.
I tecnici dell’Arpac hanno prelevato campioni di fango e terreno da sottoporre ad analisi, comprese quelle radioattive. L’intervento era stato programmato in seguito alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia di cui non è stato diffuso il nome.
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