A fare la scoperta alcuni escursionisti che in una radura adiacente al mare hanno rinvenuto le tartarughe carbonizzate in una striscia di terra di neanche un chilometro. Molte delle tartarughe erano delle femmine adulte con più di 20 anni di vita e essendo questo il periodo delle schiuse delle uova, il numero dei decessi potrebbe essere superiore alle 100 unità, considerando anche le piccole tartarughe morte sottoterra per ipertermia prima ancora di vedere la luce.
E’ il terzo anno consecutivo che a Pizzo, sempre nella stessa zona, gli incendi dolosi provocano una strage di tartarughe di terra, specie protetta dalla Convenzione di Berna e di cui è vietato il prelievo in natura e la detenzione non regolamentata da apposite documentazioni.
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