Ad approfittare della ragazza potrebbero essere stati più di uno. La giovane turista ha raccontato in lacrime di essere stata violentata al Cocoricò di Riccione. A chiamare i militari, l’altra notte, poco dopo le 2,30, è stato uno dei buttafuori della discoteca che aveva raccolto la disperazione della ragazza. Quando i Carabinieri sono arrivati, si sono subito resi conto che la vittima era in stato confusionale.
Era arrivata in discoteca insieme a un gruppo di amici, con cui alloggia in un albergo di Miramare. Si era ritrovata a ballare in pista con un gruppetto di giovani italiani appena conosciuti. Stavano ancora ballando, quando li aveva visti passarsi quella che sembrava una bottiglietta d’acqua. Gliela avevano allungata, invitandola a bere, e lei accaldata aveva ingurgitato un lungo sorso. Ma non era acqua, e da quel momento per lei ci sono solo dei flash.
Rammenta solo un “posto chiuso” all’interno della discoteca. Lì l’avrebbero violentata, uno sicuramente, degli altri non riesce a ricordare. Poi rammenta solo di essersi messa a correre verso l’uscita del locale, dove ha fermato uno della sicurezza, raccontando quello che le avevano fatto.
Una svolta alle indagini potrebbero essere le telecamere del locale, le cui immagini gli investigatori hanno già cominciato a visionare. I primi esami tossicologici sulla ragazza hanno dato esito negativo, ma ci sono sostanze che bisogna “cercare” come la ketamina.
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