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Limbadi, l’azione scenica dal teatro al cinema, l’interagire tra finzione e verità

“L’azione scenica: dal teatro al cinema. L’interagire tra finzione e verità” questo il tema di un workshop organizzato dal 4 all’11 agosto, presso l’auditorium comunale, allo scopo di incentivare, tra le nuove generazioni, l’interesse verso un percorso formativo e artistico sulla recitazione teatrale e cinematografica.

Recitazione come azione, come finzione, come maschera per esprimere le proprie emozioni sulla scena. L’organizzazione dell’evento è affidata a Pino Messina, che da anni lavora nel territorio limbadese, mettendo a disposizione della comunità la sua professionalità di direttore della fotografia e di video operatore; grazie all’attività di sensibilizzazione artistica e culturale svolta in questi anni, Messina è riuscito, insieme ad un gruppo di collaboratori, a concretizzare in questo evento un’idea nata dal lavoro quotidiano e dalla passione per la propria terra e il proprio mestiere. Il workshop sarà guidato da due giovani attori milanesi, Francesca Tripaldi e Andrea Meroni, allievi di prestigiose scuole teatrali, come la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e già da anni impegnati nella formazione di giovani e ragazzi. Ad arricchire il percorso la presenza del regista di origine calabrese Massimo Scaglione, fresco vincitore come miglior soggetto originale al Festival di Fortaleza in Brasile, col suo film di prossima uscita nelle sale italiane “La moglie del sarto“ con Maria Grazia Cucinotta. Scaglione ha voluto che al suo fianco ci fossero alcuni rappresentanti di vari reparti che compongono parte dei settori del mestiere: una arredatrice di cinema, un video assist, una compositrice di colonne sonore; ognuno di queste personalità porterà un contributo nella formazione dei giovani allievi. Un’altra presenza molto importante sarà Pasquale De Masi docente e regista autore di diversi documentari di aspetto antropologico e cortometraggi e film su temi legati alle varie problematiche sul mondo giovanile e sociale. Questa iniziativa è la prima di una serie di incontri che si svolgeranno a Limbadi. Periodicamente vi saranno altre iniziative verso il settore dello spettacolo, volte a ridurre l’emarginazione culturale, sfatando uno stereotipo ed un luogo comune: é possibile, nella periferia del profondo sud d’Europa, organizzare la cultura e lo spettacolo, non solo come evento artistico arricchente per il territorio, ma anche come attività che può crescere e dare risposte ad un bisogno di attività creative e lavorative.

Redazione

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