Con lui sono finite in manette in totale sei persone nell’ambito dell’operazione “Tramonto” che riguarda la cosca Bellocco. I reati contestati variano dall’estorsione all’intestazione fittizia di beni aggravati dalla metodologia mafiosa. Accusati due vigili. Avrebbero agevolato la cosca Bellocco nell’intestazione fittizia del Bar “Blu Marine”.
Falsità in atto pubblico e favoreggiamento aggravati sono i due reati di cui è chiamato a rispondere Giuseppe Stucci, il comandante della polizia municipale di San Ferdinando arrestato insieme all’agente Giuseppe Spanò nell’operazione. La vicenda cui fa riferimento il capo d’accusa è il verbale d’ispezione che i due agenti hanno firmato al bar di fatto gestito da Domenico Bellocco ma formalmente intestato ad Aneta Brewkzynska. L’operazione formale era stata fatta per eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale. Il verbale dava atto della presenza della donna mentre in realtà non era presente. Il comandante della polizia municipale non poteva non sapere, secondo la Procura, che il bar era di fatto gestito da Bellocco. Il magistrato ha poi fatto notare come l’agente Spanò sia risultato essere nipote di Aurora Spanò, ritenuta, insieme al marito Giulio Bellocco, capo dell’omonima cosca.
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