Niente pista omofoba ma una bravata. Si sono, infatti, costituiti in Procura e hanno confessato i liceali che hanno appiccato l’incendio al Liceo Socrate a causa della bocciatura. Due erano stati bocciati per due anni consecutivi.
Secondo quanto raccontato dai quattro responsabili, due dei quali maggiorenni, al Pm Sergio Colaiocco dietro il gesto non c’è nessun movente politico, nessuna matrice omofobica ma l’azione legata al fatto che tre di loro sono stati bocciati per due volte al Liceo dato alle fiamme. Per i due ragazzi minorenni sarà la Procura dei minori a pronunciarsi.Contro i ragazzi il pm ha ipotizzato il reato di incendio doloso, punito dal codice penale con la reclusione tra i 3 e i 7 anni.
L’incontro per avviare la ricostruzione del Classico devastato dalle fiamme si terrà mercoledì nella sede della Provincia, ente incaricato di reperire i fondi per la ricostruzione. L’idea è quella di rendere agibile l’istituto già per il 2 settembre in vista della riapertura dopo la pausa estiva.
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