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La giustizia è morta

Il processo al Signor Silvio Berlusconi si era già concluso tempo addietro e la sua condanna era già prevista; ma ieri con un laconico annuncio le reti televisive ne hanno dato comunicazione Ufficiale della condanna, come se noi popolino non lo sapessimo sin da quel momento che una Signora pronunciò con voce autorevole e risonante in aula la sua richiesta di condanna e pronunciò “ Io la condanno..” Ora che sia vero o non lo sia mai stato, che in quella “villa” sono accaduti festini rosa e tutto di più, comunque siano andati i fatti, si tratta di vita privata di un qualsiasi cittadino,mi si potrà replicare che il signore in oggetto non era un cittadino qualsiasi, era un Presidente e in questa veste non avrebbe potuto fare niente e stare attento anche della gente di cui si circonda. Io dico o penso… ma che c’entra la vita privata con la funzione pubblica? Se un personaggio qualsiasi della sua vita “privata” fa quello che ne vuole ed è bravo nel suo lavoro… dove sta il danno?

Nell’immagine?

Ma se è per questo allora dovremmo condannare tutta la classe politica italiana se venissero aperti tutti gli armadi chissà quanti scheletri che cadrebbero da quelle ante aperte! Non venite a dirmi che sono tutti casti e puri, che non desiderano fare sesso con una bella gnocca o che non abbiano mai visto un film porno, o che non abbiano desideri reconditi di ammucchiate e giochini erotici con lesbiche, omosessuali, trans, e mignotte ! Non fatemi ridere… siamo onesti. No la cosa va guardata da un’altra prospettiva: si doveva in qualche maniera levare dalle balle un personaggio scomodo sia in politica che in economia, perché di queste cose ne sa una più del diavolo. La richiesta o la necessità di questa condanna esemplare è venuta da un noto partito come se in questo ginepraio di vipere, non ci siano pervertiti, ladri, o persone comuni con i comuni desideri sessuali dell’italiano medio che queste cosucce, mi riferisco alle orge, agli incontri al buio, allo scambio di coppia le sogna e vorrebbe realizzarle e di notte pure si liscia con la mano il manico di scopa a bocca chiusa….. come il coro. Con questa condanna è morta la giustizia in italia ( voluto) e non a caso si dice: “povero chi cade nelle mani della giustizia” (detto popolare) e questa condanna lo ha pienamente dimostrato. Non so ma mi pare molto esagerata la condanna …  interdizione dai pubblici uffici a vita… !! Neanche se fosse il peggiore dei criminali, ma neanche Riina e compagni sono stati così trattati, questi scrivono ancora pizzini, comandano i mercati, gestiscono, condannano e assolvono… sono i padrini.

 Silvio, scusa ma tu si può sapere che maronna hai fatto per meritarti questo?

 Ma perché invece di stari lì a farti rovinare la vita non te ne sei andato via dall’italia portandoti via tutto lasciando i tuoi dipendenti a piedi e in carico a questa italia che ti ha voltato le spalle? Chi te lo fa fare…. Ma goditi la vita veramente alla faccia di tutti. Sarebbe bello farlo, sarebbe grandioso! Ma lei è una persona che ha sempre lavorato e lo sa meglio di me che non si può fare… ne andrebbe di mezzo il suo onore, la sua credibilità! Cose che ormai le sono state tolte da mani rosse di sangue! Ora lei sicuramente ricorrerà in Cassazione ma lo faccia presto prima che questa venga influenzata se no son dolori di pancia terribili per lei! Al di là di ogni mia considerazione personale, qui siamo in regime di dittatura, che lo vogliate ammettere o no, la democrazia è morta assieme alla giustizia,(cose che non ci sono mai state) non illudetevi e non siate poi tanto contenti di questa condanna esemplare… domani potrebbe toccare a uno di voi!

Redazione

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