“La nostra Sicilia è in agonia, l’economia è ferma e la povertà dilaga. Non passa giorno che nuove imprese non chiudano i battenti, e per quelle in difficoltà scopriamo oggi che non sono sufficienti i fondi per gli ammortizzatori sociali. Cosa intende fare la Regione? Che risposta dare alle 2.300 aziende siciliane le cui domande di cassa integrazione sono ad oggi sospese? La Sicilia ha bisogno di un piano generale di crescita, che parta dalla creazione di nuovi posti di lavoro e naturalmente dalla salvaguardia di quelli esistenti. Dal governo Crocetta non giungono al momento risposte adeguate. Quanto ancora dovremo aspettare? Il momento è difficile, ma l’immobilismo che regna nei palazzi della Regione siciliana è a dir poco preoccupante”. Lo dichiara il Sen. Vincenzo Gibiino, del Popolo della Libertà.
“La Sicilia deve tornare a produrre e a crescere – prosegue Gibiino –, e perché questo accada è anche indispensabile snellire le procedure per l’impiego delle risorse europee, delle quali, come ricordato dal Vicepresidente della Commissione UE Antonio Tajani, l’Isola ha utilizzato solo il 20%. Deve cambiare musica, il governo regionale abbia consapevolezza della gravità del momento e agisca di conseguenza”.
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