Era da poco terminata la giunta comunale quando si è presentata una donna accompagnata dalla figlia ventenne e dal figlio più piccolo di 13 anni. La famiglia aveva subito uno sfratto esecutivo, giunto ormai dopo diverse proroghe anche grazie all’intervento dell’amministrazione comunale. La donna ha detto di essere in condizioni economiche gravi chiedendo l’intervento del sindaco Angelo Guadagno per l’assegnazione di una casa. Il primo cittadino ha spiegato che gli appartamenti comunali sono stati già assegnati dai Servizi Sociali e la donna non rientrava in quella prima graduatoria. A quel punto, la stessa ha minacciato di lanciarsi dalla finestra del Comune. Alle sue grida è intervenuto il figlio minore, che si è scagliato conto il primo cittadino colpendolo alla spalla e facendolo cadere a terra. Angelo Guadagno, dopo essere stato in ospedale per contusioni alla spalla destra e bacino, ha sporto denuncia. “Sono amareggiato ma le istituzioni vanno rispettate” ha spiegato ai media locali il primo cittadino di Volla.
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