Il provvedimento “può portare a una situazione fuori controllo, anche con possibili ripercussioni occupazionali per circa 20.000 dipendenti diretti in Italia e almeno altrettanti nel cosiddetto indotto”. E’ quanto si legge in una nota al termine del Consiglio di Amministrazione di Riva Fire, riunitosi in sessione straordinaria per esaminare le conseguenze dei provvedimenti di sequestro effettuati dalla magistratura di Taranto lo scorso 24 maggio.
Il Cda, “seppur consapevole della incompatibilità dei tempi giudiziari con le urgenze dell’attività industriale, ha dato mandato ai propri legali di impugnare i provvedimenti, auspicando in ogni caso che le Autorità competenti possano intervenire per consentire la ripresa dell’iter interrottosi”.
Gli infissi in legno rappresentano un autentico valore aggiunto per molte abitazioni napoletane, soprattutto nei…
Crotone 0 Cosenza 2 Marcatori: 49° Achour, 83° Pozzi Crotone (4-3-2-1): Merelli, Veltri, Pierangeli, Armini,…
Un giovane di 21 anni di Asolo, in provincia di Treviso, Nicola Maggiotto, è ricoverato…
Al suo esordio come scrittrice, Consuelo Minniti ha sentito il bisogno di raccontare l’esperienza in…
Una donna di 46 anni, Ornella Forastefano, è stata uccisa ad Amendolara, nel Cosentino. Il…
USIM – Unione Sindacale Italiana Marina si è attivata direttamente con la SS Taranto Calcio…