La furia della natura si è abbattuta sull’area sud di Oklahoma City, negli Stati Uniti, portando distruzione nella sobborgo di Moore. Le vittime sono almeno 51 ma il bilancio potrebbe aggravarsi. I feriti portati in ospedale sono almeno 150, 50 sono bambini. E’ crollata la Plaza Towe Elementary School, dove si trovavano decine di alunni: i bambini con le insegnanti si sarebbero riparati in un rifugio quando le mura dell’edificio sono crollate. Una trentina sono stati tratti in salvo ma almeno 20 sono morti.
Il tornado, raccontano i testimoni, ha trasformato la scuola in una montagna di macerie alta tre metri. Le ricerche dei superstiti sono andate avanti anche durante la notte. Almeno una trentina di alunni sono stati tratti in salvo. Alcuni edifici della città sono in fiamme, moltissime le case rase al suolo, alberi e pali della luce abbattuti.
Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato d’emergenza. Ha anche parlato al telefono col governatore dell’Oklahoma, Mary Fallin, per esprimere “preoccupazione” e per ribadire che l’amministrazione, attraverso la protezione civile Usa (Fema), “è pronta a fornire l’assistenza necessaria”.
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