È quanto si apprende da fonti investigative, che indagano sulla vicenda della giovane uccisa giovedì sera a Dragona, alla periferia di Roma. Anche se il killer di Alessandra non ha ancora un volto, gli investigatori stanno vagliando il legame che c’era tra le due donne, ma non è escluso che possano esserci altre persone coinvolte.
L’ipotesi è comunque quella di un litigio, forse tra le due, alla base dell’omicidio. E non è escluso anche che l’assassino possa essere un uomo, infastidito o ingelosito dal rapporto delle due donne. È stata anche interrogata, ma non risulta al momento coinvolta nelle indagini, la sessantenne conosciuta su fb, con cui Alessandra Iacullo avrebbe avuto una relazione. Con lei e il marito aveva spesso fatto dei viaggi a spese della coppia. Avrebbe un alibi di ferro anche un uomo, più grande di lei, con cui aveva avuto in passato una relazione. L’autopsia effettuata sabato scorso ha confermato la presenza di una decina di ferite sul volto e sul collo di Alessandra. Si tratta non di pugnalate ma di lesioni da taglio, inferte con un coltello non più lungo di 10-12 centimetri. La ragazza è morta per dissanguamento. La coltellata fatale ha reciso una carotide.
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