Dopo la doccia fredda tedesca e la tiepida accoglienza francese, giunge una bocciatura sonora da parte della Ue che richiama l’Italia di Letta a rispettare gli impegni assunti e quindi non intende aprire alcuna linea di credito verso il nuovo corso.
“Ho ribadito che l’Unione Europea continuerà a sostenere l’Italia nel perseguimento del nostro comune impegno al superamento della crisi economica e nella promozione della crescita e del lavoro; nel fare un uso pieno dell’esistente flessibilità mantenendo al contempo la solidità delle finanze pubbliche”. Parole pesanti come macigni quelle proferite dal Presidente del Consiglio UE Herman Van Rompuy in una nota di commento dopo l’incontro col presidente del Consiglio Enrico Letta.
E ora l’Italia deve trovare strade alternative per sconfiggere la politica del “rigore” europeo che soffoca ogni possibilità di uscita dalla crisi e chiude ogni via di ripresa e crescita.
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