Michele di Bari ha assegnato il termine di venti giorni al consiglio comunale per la deliberazione del dissesto finanziario. Decorso il termine, in caso di mancata approvazione, si procederà, nelle forme di legge, alla nomina del Commissario ad acta, avviando, al contempo, la procedura di scioglimento dell’organo consiliare.
“La diffida – è scritto in una nota – scaturisce dalla deliberazione n. 21/2013 della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti adottata nella Camera di Consiglio del 18 aprile, con cui il medesimo consesso, nel prendere atto della espressa mancata approvazione, da parte del Consiglio del Comune capoluogo, del piano di riequilibrio finanziario pluriennale nei termini prescritti, ha accertato il perdurare dell’inadempimento alle misure correttive a suo tempo disposte”.
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