Il primo ha riportato ustioni su tutto il corpo ma è cosciente e non è in pericolo di vita. Il secondo, sposato e padre di due figli, è in prognosi riservata in coma farmacologico nell’ospedale di Annaba, città nel Nord Est del paese maghrebino, a poche decine di km dal confine tunisino. Le condizioni di Matera non consentono al momento il trasferimento in Italia.
L’esplosione ha distrutto la loro casa annessa allo stabilimento della “Ceramica Eter Algerie spa”, azienda collegata alla emiliana “Eter Consulting srl” di Rubiera che nel paese nordafricano si occupa di produrre ceramiche, sanitari e porcellane in genere.
Nell’esplosione che ha sventrato i due locali all’ingresso della fabbrica è rimasto coinvolto anche un algerino, ferito lievemente.
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