Si terrà a porte chiuse in Cassazione per esaminare l’istanza, presentata da Silvio Berlusconi, di trasferire “per legittimo sospetto” i processi Ruby e Mediaset da Milano a Brescia. La sesta sezione penale della Suprema Corte, davanti alla quale era stata fissata inizialmente per oggi l’udienza, ha accolto dunque le richieste di rimandare l’esame. Il motivo è il legittimo impedimento collettivo, visto che oggi si tiene la prima seduta per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. I difensori del leader del PdL, Ghedini e Longo, l’uno senatore e l’altro deputato, sono impegnati in aula per la votazione, così come l’ex Premier. I giudici della Suprema Corte non avrebbero invece accolto l’istanza di Berlusconi di essere sentito in aula.
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