Tutto era partito davanti alla webcam. L’’educatrice scolastica in un asilo ha trent’anni. Lui solo tredici. Dal sesso virtuale è finita con un vero rapporto consumato in un parcheggio, in macchina, in pieno giorno, a dispetto dell’età. La vicenda, scoperta per caso dalla madre del ragazzo, è finita in Procura, dove la presunta pedofila, B.d., dipendente in un asilo nido, è stata rinviata a giudizio per atti sessuali con un minorenne di anni 14 e per detenzione di materiale pedopornografico. Il caso denunciato ai carabinieri di Tor Bella Monaca nell’inverno del 2011 era finito sulla scrivania del Pm Maria Bice Barborini.
Il minore è stato convocato a Palazzo di Giustizia per confermare i contatti via web e l’incontro. L’educatrice interrogata dal Pm Barborini ha negato i contatti sessuali. A tradirla però il riscontro sui tabulati e la sua passione per le foto pedopornografiche.
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