Ci ha lasciati a 91 anni il “custode” di uno dei vini più blasonati al mondo e simbolo della qualità del Made in Italy. Era il nipote del creatore del Brunello, Ferruccio, garibaldino e patriota, che aveva selezionato le uve magiche per creare quel “nettare”, ovvero una particolare varietà di sangiovese vinificato in purezza.
Franco Biondi Santi era un gentiluomo di altri tempi, rigorosissimo nelle scelte eppure capace di guardare al futuro ed innovare nella tradizione. Come del resto aveva fatto il padre Tancredi.
La morte Franco Biondi Santi ha suscitato cordoglio a Montalcino, a Siena, in Italia e nel mondo. “Montalcino deve moltissimo a questo grande uomo che ha sempre messo al primo posto l’interesse di questo territorio valorizzandolo nel mondo”, ha detto il sindaco Silvio Franceschelli.
Franco Biondi Santi lascia la moglie, la signora Maria Flora e i figli Jacopo e Alessandra, anche loro da sempre vignaioli e imprenditori. Jacopo Biondi Santi ha creato nella tenuta di Montepò a Scansano, in provincia di Grosseto, vini straordinari e innovativi ma sempre con il richiamo immancabile all’antica Tenuta Greppo di Montalcino.
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