Seduto in seconda fila nella Chiesa degli Artisti, tra i tanti volti noti, anche Renato Zero. “Califano lascia un grande vuoto per la romanità”. Tra gli altri alle esequie il sindaco di Roma Alemanno, Amedeo Minghi, Lando Fiorini, Dario Salvatori, Renata Polverini. Fuori nella piazza, sotto la pioggia, tanti fan che attendevano il feretro intonavano “Tutto il resto è noia”.
L’arrivo del feretro è stato accolto con un lungo applauso. Sulla bara era posata una maglia dell’Inter con su scritto Franco Califano. “All’inizio era un poeta maledetto – ha ricordato Gianni Alemanno – ci sono state tante polemiche per i suoi comportamenti spesso fuori le righe. Però questo suo anticonformismo è diventato un segnale di autenticità che riguarda un po’ tutti i romani che si sentono un po’ Califano, perché dietro questa voglia di trasgredire c’é tanta umanità senza retorica”.
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