Il Paes è stato approvato dal Commissario Straordinario, Anna Maria Manzone, con delibera n° 41 del 26 marzo u.s.. Si tratta dell’atto di indirizzo che avvia il territorio verso uno sviluppo sostenibile finalizzato a perseguire gli obiettivi di risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.
Com’è noto, attraverso una iniziativa del Patto Territoriale nord barese-ofantino, gli undici Comuni del Patto hanno aderito nel 2010 al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), la cui potenzialità è finalizzata alla creazione di azioni dirette a perseguire il risparmio energetico, entrando così a far parte di un progetto che ha il supporto tecnico dell’ Ufficio di Piano (presso la sede dell’Agenzia per lo Sviluppo e l’Occupazione dell’area nord barese-ofantina, con la partecipazione dell’Agenzia per l’Ambiente) che coordina tutte le attività relative alla attuazione del Paes, comprese le azioni di partecipazione e di promozione propedeutiche alla stessa, coinvolgendo i soggetti sia pubblici che privati a vario titolo interessati e al processo.
Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa che ha visto, ad oggi, circa 4300 sottoscrizioni di città europee che si sono impegnate a raggiungere gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica attraverso una migliore efficienza energetica e una produzione e un utilizzo più sostenibile dell’energia.
Per quanto riguarda il Comune di Barletta il PAES implica numerosi interventi tra i quali è previsto all’interno del regolamento edilizio l’inserimento di incentivi a favore di cittadini che eseguano sugli immobili interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici. Per le scuole pubbliche sono previsti interventi per il rifacimento delle centrali termiche e dei sistemi di regolazione e la sostituzione degli infissi. Ma gli strumenti sono numerosi e vanno dalla installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici comunali e degli impianti sportivi alla incentivazione della raccolta differenziata porta a porta, dai contratti di global service per la gestione dell’illuminazione pubblica e dell’utenze elettriche degli edifici comunali al miglioramento qualitativo del trasporto pubblico urbano anche con la sostituzione del parco bus esistente con i mezzi a metano.
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