Sarebbe stato ucciso. La Polizia argentina sta indagando sulla morte, lo scorso gennaio, di Mirco Zampieri, 61 anni, noto imprenditore gastronomico. Lo riferiscono fonti giudiziarie locali, precisando che potrebbe in realtà trattarsi di un omicidio. Zampieri, che era nato a Venezia nel 1952, è stato trovato morto con un colpo d’arma da fuoco alla testa il 4 gennaio scorso nell’appartamento dove aveva abitato fino a qualche giorno prima, in pieno centro a Buenos Aires. La Nacion, quotidiano sudamericano, spiega che il Procuratore Martin Lopez Perrando sta portando avanti un’ inchiesta sulla base di una serie di elementi che smentirebbero la tesi del suicidio. La custodia della pistola che aveva in mano l’imprenditore è stata trovata sotto il corpo dello stesso Zampieri, affermano le fonti, precisando che l’esplosione del colpo non è stata udita da nessuno. “Fatto strano, visto che la pistola era una potente calibro 380. Nella dichiarazione resa dalla moglie, Flavia Giua, non era chiaro se il marito attraversava problemi economici…oppure se aveva ricevuto minacce di morte”, sostiene ancora La Nacion.
Zampieri aveva lavorato, tempo fa, all’Harry’s Bar di Venezia e anche a Buenos Aires in un altro noto ristorante. Sempre nella capitale argentina, aveva tempo fa fondato la società di pasta Maltesi.
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