Un dato sembrerebbe chiaro. Il delitto consumatosi in provincia di Reggio Calabria non sarebbe riconducibile alla criminalità organizzata. Le indagini, infatti, puntano sulla vita privata del barone Livio Musco, il proprietario terriero di 74 anni ucciso sabato sera nel suo studio a Gioia Tauro.
I Carabinieri sono attivamente impegnati per risalire all’autore dell’omicidio. Gli investigatori stanno anche cercando di appurare se vi possa essere un nesso con un’intimidazione subita da Musco nel novembre dello scorso anno quando ignoti fecero esplodere una bomba carta sul parabrezza della sua auto.
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