Dietro le sbarre sono finiti 12 rom, ai domiciliari 2 ricettatori che ricompravano i preziosi per venderli nelle loro gioiellerie, ora sotto sequestro. I ladri per farsi aprire la porta si spacciavano per impiegati comunali, assistenti sociali o medici, poi portavano via gioielli e denaro.
Per tutti le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata a commettere furti e rapine in casa di anziani. Gli arresti sono stati eseguiti in Abruzzo e Lazio, da agenti della Mobile di Pescara e di Chieti, diretti da Pierfrancesco Muriana.
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