Doveva essere un circolo privato. In realtà era un club-privè, dove si praticava la “professione” della prostituzione. Per questo la Polizia ha arrestato due romani e un cubano con l’accusa di di sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere. Il locale, dotato anche di angoli appartati per la consumazione dei rapporti intimi, veniva aperto al pubblico tre volte alla settimana e che le prestazioni potevano costare anche 100 euro ogni 20 minuti.
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