Ad apporre i sigilli i Carabinieri del Noe di Lecce secondo cui sarebbe stato attuato un sistema del frazionamento degli impianti e di dichiarazioni inizio lavori, per aggirare quanto previsto dalle autorizzazioni regionali.
Undici le persone indagate. Sono legali rappresentanti, consiglieri di amministrazione, tecnici progettisti e direttori dei lavori. Il valore dei beni sequestrati ammonta a 25 mln di euro.
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