Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978, si sfoga attraverso i media locali. “Nel casolare in contrada Feudo, a Cinisi, Peppino Impastato fu massacrato, ma tra quelle mura dove ancora oggi in tanti vanno a ricordarlo, è impossibile trovare tracce del sacrificio di Peppino, perché sembra una discarica, piena di escrementi, rifiuti e persino carcasse di animali; tempo fa si era attivata la Regione per acquistarlo, ma il proprietario non ha accettato l’offerta; non sono a conoscenza del prezzo, so che l’ha ritenuto basso, ma ora chiedo che venga attivata la pratica di esproprio, per ripulirlo insieme ai volontari e metterlo a disposizione della società civile, come abbiamo fatto con Casa memoria”.
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