Anche la Giustizia certifica la non correttezza del nuovo strumento imposto da Mario Monti, che non può sacrificare la sfera privata del singolo cittadino. A dirlo una sentenza della sezione di Pozzuoli del Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di un pensionato assistito dall’avvocato Roberto Buonanno.
Il pensionato ha lamentato che si possono conoscere anche gli aspetti più privati della vita del singolo. Ragioni che il giudice Antonio Lepre ha ritenute fondate dicendo no alla raccolta dei dati.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…