Un vero e proprio terremoto. L’ad di Finmeccanica è stato arrestato per ordine del giudice di Busto Arsizio. Per lui l’accusa di corruzione internazionale per le tangenti che sarebbero state pagate per chiudere la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. Arresti domiciliari per Bruno Spagnolini, l’amministratore delegato di Agusta Westland. Altri due ordini di cattura sono stati firmati per i mediatori che si sarebbero occupati di veicolare le “mazzette” e avrebbero consentito all’azienda di creare “fondi neri” proprio per poter pagare chi aveva agevolato l’operazione.
Scattate decine di perquisizioni nelle case e negli uffici di alcuni manager del colosso di difesa. L’inchiesta avviata dalla procura di Napoli era stata trasferita a Busto Arsizio per ordine della Corte di Cassazione cui si era rivolto proprio Giuseppe Orsi sollevando una questione di competenza.
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