I Comuni che sono approvvigionati di acqua dall’invaso dell’Alaco hanno emesso una ordinanza di sospensione dell’utilizzo di acqua per il consumo potabile a causa della contaminazione da benzene nell’invaso. Il provvedimento è stato emesso in seguito ad una comunicazione urgente dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia nella quale si specifica che l’acqua proveniente dall’Alaco non può essere utilizzata per uso alimentare, lavaggio e preparazione di alimenti, igiene orale, lavaggio di stoviglie e utensili da cucina, delle apparecchiature sanitarie, di oggetti per l’infanzia e per l’igiene della persona.
L’allarme è scattato dopo che l’Asp di Catanzaro ha comunicato che all’uscita del rubinetto del potabilizzatore Alaco Ionio-Tirreno, nel comune di San Sostene, dalle analisi sui campionamenti di acqua potabile è risultata la presenza di benzene.
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza la proposta di legge di iniziativa popolare sulle…
Entrare in un bazar turco significa immergersi in un universo fatto di colori vivaci, profumi…
Il blocco dei trasporti mette in ginocchio l’industria alimentare del Mezzogiorno. Sette stabilimenti del gruppo…
Il Consiglio dei ministri interviene contro il caro carburanti con 60 milioni di euro destinati…
ROMA - Un convegno giuridico promosso dal Circolo dei Magistrati e dal Centro Studi…
I controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen in vigore in Italia e Spagna…