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Serra San Bruno, il ruolo delle donne calabresi durante la Resistenza

Domani lunedì 28, dalle ore 11:00, nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi”, per la ricorrenza della “Giornata della memoria”, verrà proiettato il docufilm “Anna, Teresa e le Resitenti”. Autore ilo giovane regista Matteo Scarfò (originario di Monasterace) ispirato alla figura di Teresa Talotta Gullace, interpretata da Anna Magnani nel film di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”, un capolavoro assoluto della cinematografia italiana e internazionale e considerato il manifesta del Neorealismo italiano. Questo giovane regista calabrese lo ha voluto dedicare alla donne partigiane dimenticate. Si tratta di una sperimentazione chiamata “cinema fusionale”, perché mette insieme cinema, teatro e letteratura ed è stato realizzato sulla base  di  fatti veri, compresa la morte della donna  nello  scontro tra partigiani e fascisti. Queste figure testimoniano il ruolo importante delle donne durante la Resistenza.

Teresa Gullace è stata insignita di medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone nel 1977 con la motivazione “Madre di cinque figli ed alle soglie di una nuova maternità, non esitava ad accorrere presso il marito imprigionato dai nazisti, nel nobile intento di portargli conforto e speranza. Mentre invocava con coraggiosa fermezza la liberazione del coniuge, veniva barbaramente uccisa da un soldato tedesco”. La pellicola prende spunto proprio dalla drammatica vicenda della donna originaria di Cittanova, uccisa a Roma il 3 marzo 1944 da un soldato tedesco, mentre tentava di consegnare un pezzo di pane al marito Girolamo.

Teresa divenne il simbolo della Resistenza per molte donne e ispirò l’indimenticabile interpretazione di Anna Magnani nel film di Roberto Rossellini. Teresa e Anna sono legate da un ideale filo rosso che il regista, Matteo Scarfo’, ha fatto proprio raccontando in maniera originale non solo le atroci assurdità della guerra – anche attraverso il viaggio nella memoria di un soldato italo-americano tornato nel suo villaggio natale in Calabria – ma anche gli aneddoti di personaggi che fecero la storia del cinema italiano.

Anche Pier paolo Pasolini è stato fortemente impressionato dall’interpretazione di Anna Magnani  in quella scena famosissima, e le ha dedicato una poesia: “Quasi emblema, ormai l’urlo della Magnani/ sotto le ciocche disordinatamente assolute/ risuona nelle disperate panoramiche/ e nelle occhiate vive e mute/ si addensa il senso della tragedia./ E’ lì che si dissolve e mutila/Il presente, e assorda il canto degli aedi. Poi è stata la protagonista del suo “Mamma Roma” film drammatico girato nel 1962.

Il docufilm “Anna, Teresa e le Resistenti”, è stato realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Calabria nel 2010.

Redazione

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