Storia di follia in provincia di Treviso. Un uomo di 35 anni di Loria è stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie, un’impiegata di 30 anni di origini campane.
L’uomo avrebbe atteso il ritorno della moglie, fuori casa per una cena aziendale, tendendole un agguato nel garage di casa. Il 35enne, fuori di sè perché la donna non gli aveva”lavato il completo da calcetto”, avrebbe stretto le mani intorno al collo della compagna fino a farla svenire, sistemandola in auto, sul sedile del passeggero. Percorsi sei km, la donna si sarebbe risvegliata improvvisamente e l’uomo avrebbe cercato nuovamente di soffocarla. Arrivato in via Rosina a Spineda di Riese Pio X, con la moglie priva di sensi accanto, il 35enne è uscito di strada, forse di proposito, centrando un palo dell’Enel e finendo in una scarpata. Convinto di aver già ucciso la moglie, l’uomo avrebbe quindi tentato di portare a termine il proprio piano. Avrebbe cosparso l’auto di benzina e appiccato il fuoco, dandosi quindi alla fuga attraverso i campi.
Mentre il marito faceva rientro a casa, dove lo attendevano i figli di 4 e due anni, la donna è riuscita a risvegliarsi e a salvarsi, anche grazie all’aiuto di un passante che ha lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti, insieme all’ambulanza e ai Vigili del Fuoco, i Carabinieri, ai quali l’impiegata ha raccontato quanto accaduto.
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