La sua vettura è stata colpita da proiettili a Bengasi. La carrozzeria blindata ha protetto i passeggeri all’interno e nessuno è stato ferito. Il diplomatico stesso sta bene. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale. Si tratta dell’episodio più grave che coinvolge un alto funzionario occidentale in Libia dopo l’assalto islamico-radicale al consolato Usa di Bengasi dell’11 settembre 2011, costato la vita a quattro persone: Chris Stevens, ambasciatore americano in Libia, Sean Smith, agente dei servizi segreti, e due marine. Guido De Sanctis, 51 anni, di stanza in Libia dall’inizio della guerra civile libica (cominciata nel febbraio 2011), era a Tripoli per la prima volta. Il diplomatico aveva riaperto la sede del consolato italiano a Bengasi, devastata e saccheggiata nel 2006 sullo sfondo delle proteste suscitate nel mondo islamico dalla pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto. Ma il suo periodo nel Paese nordafricano sta finendo perché la settimana prossima è in programma il suo trasferimento a Doha, in Qatar.
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