La condanna per le accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. La sentenza si riferisce al terremoto del 6 aprile 2009. Nel crollo rimasero uccisi tre minorenni: Luigi Cellini, 15 anni, di Trasacco e due stranieri, Ondreiy Nouzovsky di 17 anni e Marta Zelena di 16 anni. Altri due ragazzi rimasero feriti.
Il giudice ha invece assolto dalle stesse accuse l’allora dirigente della Provincia dell’Aquila Vincenzo Mazzotta, responsabile della struttura per conto dell’ente provinciale che gestisce il convitto e altre scuole. Quest’ultimo, difeso anche dal padre, l’avvocato Antonio Giuseppe Mazzotta, alla lettura della sentenza è scoppiato in lacrime.
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